L’endodonzia

By: | Tags: | Comments: 0 | novembre 28th, 2017

L’endodonzia o terapia canalare è un intervento dentistico che consiste nel rimuovere il materiale vascolare nervoso che si trova all’interno del dente, meglio conosciuto come la polpa dentale. Ai trattamenti endodontici si ricorre quando la polpa dentale viene colpita da un’infezione o un’infiammazione. Queste condizioni si verificano a causa della carie, varie infezioni e complicazioni. La terapia canalare viene effettuata sotto l’anestesia locale rendendo il trattamento indolore. È di massima importanza ricorrere alla terapia al più presto possibile in ordine di prevenire un possibile peggioramento della situazione (come ascessi o granulomi). La polpa dentale è un tessuto molle, composto di nervi, vasi sanguini e componenti cellulari che insieme formano la cavità dentale. La branca dell’odontoiatria che si occupa dei problemi del tessuto dentale si chiama l’endodonzia. L’endodonzia consente la riparazione dei denti fortemente danneggiati, evitando così la necessità dell’estrazione del dente come una soluzione definitiva. Per impedire la diffusione e il progresso dell’infiammazione, che in fine risulterà con la perdita del dente, bisogna ricorrere alla terapia canalare. Nonostante la cura sia indolore, bisogna tenere conto quanto importante sia effettuare il trattamento al più presto possibile per evitare granulomi o ascessi. La terapia canalare ci consente di salvare denti severamente danneggiati senza dover ricorrere all’estrazione del dente malato. Un trattamento tale impedirà la perdita dei denti rimasti. In base alla panoramica dentale siamo in grado di stabilire la presenza di un’infezione e possiamo prepararci meglio alla terapia a seguire.

Dopo aver stabilito la lunghezza del canale radicolare, usando strumenti specializzati chiamati locatori apex, in combinazione con strumenti sterillizzati a mano o macchinari viene effettuata la pulizia dello spazio endodontico. Dopo l’elaborazione, i canali radicolari vengono riempiti di materiali bionerenti e in base alle dimensioni della corona del dente si valuta la necessità dell’ inserimento del perno moncone.

Ovviamente i denti che sono stati devitalizzati hanno un supporto masticativo minore di un dente sano, però la durata del dente non è diminuita e può servire come vettore d’appoggio per una corona o anche un ponte.

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