Mantenimento dell’igiene orale II

By: | Tags: , , , | Comments: 0 | marzo 17th, 2014

LO SPAZZOLINO

È lo strumento più importante per la prevenzione della carie, perché rimuove in modo meccanico i residui di cibo e la placca batterica. Per essere efficace deve avere caratteristiche ben specifiche: innanzitutto, il manico diritto, una testina poco ingombrante per raggiungere facilmente ogni parte della bocca, e ciuffi ben distinti di setole artificiali abbastanza morbide e arrotondate in punta. Le setole devono essere integre, di pari lunghezza e perfettamente dritte. Non appena perde queste caratteristiche, e comunque non oltre i due-tre mesi, lo spazzolino va cambiato. Con l’uso, infatti, si consuma e si deforma
E’ molto importante che i movimenti coinvolgano l’intero arco dentale superiore ed inferiore, avendo cura di passare lo spazzolino anche nelle arcate interne e negli spazi interdentali.
Bisogna spazzolare anche la lingua per eliminare batteri e migliorare l’igiene della bocca, con effetti benefici anche sull’alitosi.
La tecnica di spazzolamento è molto importante. Si inizia con lo spazzolino asciutto e senza dentifricio. I denti superiori si spazzolano uno o due per volta con movimenti dall’alto verso il basso, quelli inferiori dal basso verso l’alto, facendo entrare delicatamente le setole nel solco gengivale. Tutti i denti devono essere puliti accuratamente, comprese le superfici interne, fino a eliminare qualsiasi traccia percepibile di placca.
Completata la spazzolatura a secco, anche della lingua, si usa il dentifricio, utile per la sua azione detergente, disinfettante e deodorante e per l’apporto di fluoro.

L’introduzione sul mercato dei dentifrici a base di fluoro è stato un passo fondamentale nella lotta alla carie. Il fluoro si fissa allo smalto dei denti rendendolo più duro e più resistente alla carie e deve perciò entrare nella composizione di ogni buon dentifricio. L’azione del fluoro è più efficace se i denti sono già puliti, per questo si suggerisce di usare il dentifricio dopo averli spazzolati.
La pulizia frequente e accurata con un normale spazzolino è più efficace di uno spazzolamento scorretto con un dentifricio speciale. La maggior parte di noi non ha bisogno di dentifrici speciali, basta che contengano fluoro.

FILO INTERDENTALE

Lo spazzolino e, sicuramente, indicato come lo strumento d’elezione, tuttavia se si considera l’anatomia dei denti ed il loro allineamento nelle arcate dentarie e facilmente comprensibile che il solo spazzolamento seppur eseguito correttamente e con tecniche adeguate non sia sufficiente a rimuovere totalmente la placca batterica.
Ogni dente ha anatomicamente cinque facce, lo spazolino ne raggiunge agevolmente solo tre: la superficie vestibolare, quella palatale e quella linguale.
Lo spazio interprossimale, cioe fra dente e dente, ed il solco gengivale, cioe lo spazio tra dente e gengiva, verranno detersi solo in parte senza l’impiego di presidi specifici quali: il filo interdentale. In commercio ne sono presenti svariati, differenti per conformazione e spessore, tutti validi a seconda delle necessita del singolo.
Ognuno deve effettuare un’igiene domiciliare che sia quanto piu mirata e personalizzata possibile.
Attorcigliando le due estremità alle dita delle due mani, il filo va inserito tra un dente e l’altro. Superato il punto di contatto tra i denti, con movimento controllato per non ferire la gengiva, si posiziona delicatamente il filo nel solco gengivale a formare una C che “abbraccia” il dente, facendolo poi scorrere verso la superficie masticante (dall’alto al basso per l’arcata superiore e dal basso all’alto per l’arcata inferiore). Vanno deterse entrambe le superfici dei denti a contatto e la manovra si esegue in tutti gli spazi interdentali, utilizzando sempre una porzione di filo pulita
Va utilizzato dopo e a completamento dell’azione meccanica di spazzolamento. Per le sue proprietà detergenti favorisce l’asportazione dell’eventuale placca residua e svolge un effetto deodorante.
Quindi una sufficiente igiene orale si raggiunge andando a rimuovere la placca in modo efficace, con lo spazzolino almeno due volte al giorno, mentre l’utilizzo del filo interdentale e indicato almeno una volta al giorno e comunque sempre la sera.

COLLUTTORI

Gli sciacqui, di qualsiasi natura siano, non rimuovono la placca batterica e perciò non sostituiscono lo spazzolino o il filo interdentale. Quelli che contengono sostanze antiplacca o fluoro vanno considerati prodotti ausiliari che possono essere impiegati dopo essersi lavati i denti (non “anziché lavarsi i denti”). Essendo liquidi, infatti, possono raggiungere zone non ben spazzolate e completano l’igiene orale. Altri sono semplici rinfrescanti per l’alito. I collutori a base di clorexidina si usano solo dopo un intervento odontoiatrico o in caso di infezioni, e per periodi limitati di tempo. L’uso continuato provoca l’ingiallimento dei denti e delle protesi entro poche settimane.

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